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Nucleo di premoltiplicazione della Toscana: gestione e impianti di piante madri marze
Il Nucleo di premoltiplicazione della Toscana gestisce, al momento, 45 cloni di vite europea selezionati in Toscana: 20 cloni di Sangiovese, 3 cloni di Prugnolo gentile, 3 cloni di Ansonica, 2 cloni di Canaiolo nero, 1 clone di Ciliegiolo, 2 cloni di Colorino, 2 cloni di Trebbiano toscano, 2 cloni di Vernaccia di San Gimignano, 4 cloni di Malvasia nera di Lecce, 2 cloni di Malvasia bianca lunga, 2 cloni di Vermentino, 1 clone di Mammolo e 1 di Pugnitello.
Il materiale è conservato in appositi screenhouses e in campi di piante madri realizzati con materiale innestato o con materiale micropropagato. Tos.co.vit. gestisce, inoltre, 2 cloni di ibridi portainnesti: Vitis berlandieri x V. riparia 420A I-420A AGRI-10 e Vitis berlandieri x V. riparia Kober 5BB I-Kober 5BB AGRI-20, entrambi reperiti nel territorio del Chianti classico.
Gli impianti di piante madri attualmente a dimora nel Nucleo di premoltiplicazione TOS.CO.VIT. sono costituiti da:
- Materiale propagato per innesto
Nel primo impianto (anno 2001) e nel suo prolungamento (anno 2005) sono presenti 2121 piante appartenenti a 31 cloni di 9 varietà di Vitis vinifera, distribuite in 45 filari organizzati con un sesto di impianto di 250 x 70 cm. Più nel dettaglio questo impianto è costituito da 1036 ceppi di 13 cloni di Sangiovese, 98 ceppi di 2 cloni di Canaiolo nero, 133 ceppi di 2 cloni di Colorino, 98 ceppi di 2 cloni di Trebbiano toscano, 98 ceppi di 2 cloni di Vernaccia di San Gimignano, 49 ceppi di 1 clone di Ciliegiolo, 196 ceppi di 4 cloni di Malvasia nera di Lecce, 98 ceppi di 2 cloni di Malvasia bianca lunga, 315 ceppi di 3 cloni di Prugnolo gentile.
- Materiale micropropagato
- L’impianto realizzato nell’anno 2004 è attualmente costituito da 38 filari che possono contenere fino a 40 piante ciascuno nei quali il materiale è stato messo a dimora con un sesto di 250 x 90 cm. Più particolarmente l’impianto è costituito da 1384 ceppi dei quali 704 ceppi di 10 cloni di Sangiovese, 80 ceppi di 2 cloni di Canaiolo nero, 80 ceppi di 2 cloni di Trebbiano toscano, 80 ceppi di 2 cloni di Vernaccia di San Gimignano, 40 ceppi di 1 clone di Ciliegiolo, 160 ceppi di 4 cloni di Malvasia nera di Lecce, 40 ceppi di 1 cloni di Malvasia bianca lunga, 160 ceppi di 2 cloni di Prugnolo gentile, 40 ceppi di 1 clone di Colorino nero.
- L’impianto realizzato nell’anno 2006 è costituito da 10 filari di 42 piante ciascuno nei quali il materiale è stato messo a dimora con un sesto di 250 x 85 cm. Più particolarmente l’impianto è costituito da 420 ceppi dei quali 336 ceppi di 4 cloni di Sangiovese, e 84 ceppi di un clone di Colorino.
- L’impianto realizzato nell’anno 2008 è costituito da 16 filari di 42 piante ciascuno nei quali il materiale è stato messo a dimora con un sesto di 250 x 85 cm. Più particolarmente l’impianto oggi è costituito da 539 piante delle quali 416 ceppi di 6 cloni di Sangiovese, 39 ceppi di 1 clone di Mammolo e 84 ceppi di 1 clone di Pugnitello.
- Portainnesti
Il materiale portainnesto è stato collocato in un impianto di piante madri costituito nel 2006; ciascuno dei due cloni presenti è rappresentato da 96 piante distribuite su tre filari.
Le piante madri presenti nel NPT risultano, nel totale, 4656.
Durante il 2009 nei campi di piante madri è stato provveduto a tutte le operazioni colturali necessarie ed agli interventi di difesa fitosanitaria più opportuni volti ad un adeguato controllo delle avversità fungine e dei principali parassiti animali. Tutte le operazioni sono state effettuate a cura del Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-ambientali "E. Avanzi" dell’Università di Pisa, il quale può avvalersi della collaborazione del Consorzio Vivaisti Toscani.
Associazione Toscana Costitutori Viticoli - P. IVA: 01663200507
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